avviso dei carabinieri ottobre 2022

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Stazione Carabinieri di Roma Centocelle

Via dei Pini, 41 – telefono 06.23.12.033

occhio alla truffa…

consigli utili per non cadere in truffe e/o raggiri

Anziani: come difendersi dalle truffe, raggiri e malintenzionati

Aumentano i casi di truffe e violenze agli anziani, presi di mira dai malintenzionati che approfittano di loro. L’età, la solitudine, l’ingenuità e la buona fede, rappresentano elementi che rendono le persone anziane più vulnerabili ai raggiri. Ecco alcuni consigli per una maggior sicurezza in casa e fuori.

Come riconoscere un truffatore

Spesso il truffatore (uomo o donna) ha caratteristiche piuttosto precise che ti possono aiutare a riconoscerlo: è una persona sconosciuta, spesso gentile e ben vestita, che ti avvicina senza che tu te lo aspetti. Spesso parla in modo corretto ma ti racconta cose complicate che ti lasciano un po’ confuso. Può cercare di farsi passare per una persona mandata da un conoscente.

Può dire di essere un impiegato o un impiegata del Comune, della Provincia, della Regione, delle imposte, dell’Inps, delle Poste o di altri enti pubblici. Oppure un tecnico dell’elettricità, del gas, dell’acqua, delle caldaie, del telefono. Spesso ti mostrano un tesserino di riconoscimento. Può chiedere di entrare in casa per fare una verifica agli impianti, per riscuotere denaro, per controllare documenti (dichiarazione dei redditi, certificati, canone TV…) per fare un’intervista, per vendere qualcosa…

La casistica delle truffe purtroppo ampia e in continuo sviluppo. Ci proponiamo di elencare qui alcuni esempi che possano innescare un campanello d’allarme in tutti noi. Se per strada notiamo un anziano avvicinato da persone con atteggiamento che possa destare sospetto, quando in un anziano notiamo timore, sorpresa o smarrimento non esitiamo a chiamare la Polizia Municipale o altre forze di polizia che effettueranno un controllo della situazione. Non è una perdita di tempo e non è un disturbo per le forze di polizia! Domani la stessa attenzione sarà prestata da uno sconosciuto ad un nostro familiare.

Esempi di truffe

Prassi comuni alle truffe:

Di norma i truffatori agiscono in coppia.

Cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto.

Uno dei due vi parla con insistenza, mentre l’altro, inosservato, perlustra le stanze dell’appartamento.

Usano dei modi e toni gentili e affabili, ma decisi

I finti carabinieri, poliziotti, vigili

Una o più persone, adesso anche di sesso femminile, si qualificano come appartenenti all’Arma dei Carabinieri oltre che alla Polizia di Stato o alla Polizia Municipale. Vi dicono che state facendo acquisti con banconote false. Attribuiscono lo spaccio delle banconote, ad un impiegato della vostra banca (si appostano davanti alla banca ed individuano la vittima, quindi sapranno indicare anche l’ubicazione della banca e magari la descrizione di uno degli impiegati).

A questo punto vi dicono di dover verificare, presso la vostra abitazione, tutti i soldi che avete prelevato. All’interno dell’alloggio vi convincono a mostrare tutte le banconote e quindi, con uno stratagemma, vi sostituiscono nelle buste le banconote con carta, a volte fotocopie a volte schedine per il gioco del lotto, in modo da simulare lo stesso spessore. In alcuni casi intimano di conservare la busta delle “banconote” per l’esame del “giudice”. Per rendere la cosa più veritiera provvedono a sigillare la busta, guadagnando così tempo sulla segnalazione alle forze dell’ordine dell’accaduto. Purtroppo a volte ritornano. è già accaduto che il truffato scrupoloso abbia tenuto la busta sigillata un giorno o due senza controllare il contenuto. tentano di capire se ciò è accaduto, in questo caso chiedono “collaborazione” al malcapitato. Un altro prelievo della banca per poi verificare se le banconote consegnate dall’impiegato sono false. Tenteranno di sigillare “anche la seconda busta”.

Ultimamente capita spesso che si ricevano telefonate da parte di soggetti che si presentano come Carabinieri e/o Poliziotti che annunciano incidenti patiti da parenti che si trovano in buono stato di salute ma che sono risultati avere mezzi di locomozione privi di assicurazione e per detto motivo fermi presso caserme carabinieri e/o polizia; l’interlocutore chiede espressamente se si hanno soldi in casa ovvero preziosi per poter pagare la multa e permettere al fermato di essere scarcerato; l’interlocutore annuncia anche la visita di un suo preposto che avviene in quasi in tempo reale per cui capita di dover aprire porta o portone e contemporaneamente parlare al telefono, il tutto per creare confusione e generare ansia; in questi casi non aprire mai la porta; chiudere la conversazione ed usare un altro numero per contattare il parente che dicono avere fermo oppure direttamente le forze dell’ordine (esempio: se si è ricevuta telefonata al numero fisso chiamare il parente e/o le FF.OO. con il telefono cellulare). I carabinieri e/o la polizia ovvero nessuna altra Forza dell’Ordine mandano persone a riscuotere soldi. È anche successo che il fermato viene passato al telefono: lo stesso dice frasi brevi non perché non possa parlare ma solo perché non essendo lui rischia di essere riconosciuto quale complice della truffa.

L’addetto detto del gas, dell’elettricità, dei telefoni, incaricati dal Comune o enti pubblici o da istituti di credito.

Suonano al citofono o direttamente alla porta dell’alloggio e si qualificano come addetti di qualche ente di interesse pubblico o della società di fornitura gas. Possono viaggiare con mezzi trasporto, furgoncini o autovetture, con scritte e loghi simili agli originali. Gli “addetti” suonano alla vostra porta e vi comunicano che devono effettuare un sopralluogo all’impianto in quanto si sono verificati dei guasti e necessità del controllo del contatore.

Una volta entrati in casa vi fanno credere con efficacie convincenti argomenti che il vostro contatore è obsoleto e quindi si deve procedere alla sostituzione. Per il lavoro bisogna contribuire con esborso di denaro 100-200 euro o più. Incassata la somma i sedicenti tecnici comunicano che “torneranno per cambiare il contatore” lasciando nelle mani del malcapitato una “ricevuta o un preventivo”. La truffa, a volte si conclude così, in altri casi continua e i truffatori convincono le vittime a recuperare le vecchie bollette per un controllo dei pagamenti. Sia che “risulti” un credito, sia che risulti un debito nei confronti dell’azienda che rappresentano indurranno il malcapitato a prendere il denaro custodito in casa. A questo punto i modi per sottrarre o sostituire il denaro sono molti. Quando capitano situazioni simili, prima di far entrare in casa qualcuno, non esitate a chiedere un tesserino ed a effettuare un controllo presso l’azienda. Se non sapete cosa fare chiamate la Polizia Municipale o altre forze di polizia. Non è un disturbo!

Nipote o la ragazza

Di norma sono le donne anziane e sole che vengono avvicinate per strada. Il truffatore, anch’essa donna, di solito giovane, riconosce immediatamente una straordinaria somiglianza tra la vittima la sua carissima nonna che è deceduta a cui voleva molto bene. Racconta alcuni episodi dell’infanzia, per poter penetrare la diffidenza della vittima e instaurare un rapporto di familiarità. Dopo alcuni minuti e ragazza si propone di donare una bella collana con pietre preziose attribuendo a quest’oggetto un valore notevole, ad esempio 20.000 euro. In cambio vuole solo 200 o 300 euro per il viaggio di ritorno verso casa, in quanto nell’immediato non ha disponibilità di denaro e, a causa di seri problemi familiari, deve ritornare al paese di origine. La somiglianza con “la vecchia nonna” e “l’affare” rappresentato dal valore della collana, incrinano la soglia di attenzione della vittima che spesso è indotta ad aiutare la “povera ragazza”.

Se per strada notate delle donne anziane in situazioni che possano ricondurre alla fattispecie innanzi descritta, non esitate ad avvicinarvi e a chiedere se va tutto bene, oppure chiamate immediatamente la Polizia Municipale o altra forza di Polizia.

La tempestività è indispensabile. Non esitate a chiamare. Per le forze di Polizia non è un disturbo!

L’impiegato di banca o di posta

Succede sempre dopo che avete fatto un prelievo. Non visti, i truffati osservano i vostri movimenti, alcune volte anche all’interno della Banca o della Posta, più spesso dalla strada. Dopo essere usciti dalla Banca o dalla Posta o dopo aver fatto un prelievo al bancomat, vi si avvicina, con fare allarmato, un uomo, o una donna, che dice di essere un impiegato della Banca o della Posta. Dice che le banconote appena ritirate sono false. Necessità per questo controllare il numero di serie. Ottenuta la consegna il truffatore, abilmente, sostituisce i soldi con banconote false, solitamente fotocopie a colori. Questo tipo di approccio può capitare anche in casa. Dopo il prelievo di denaro, appena rientrati nel proprio appartamento, “l’impiegato zelante” bussa alla porta raccontando la storia la storia delle banconote false. Ricordate che le Banche o la Posta, non mandano i loro impiegati a controllare i soldi presso le abitazioni.

Se dovesse succedere chiamate la Polizia Municipale o altre forze di polizia.

Non è un disturbo!

I raggiri agli anziani

Lavoro a domicilio

Le offerte arrivano tramite lettere personalizzate e sono quasi tutte truffe, che si riconoscono perché viene richiesto un deposito o una “cauzione” intorno ai 50 euro. Poi la ditta sparisce o con mille scuse non paga il lavoro.

Investimento sicuro

L’annuncio sul giornale parla di investimento sicuro, per raddoppiare il capitale in un anno. Bisogna spedire un coupon per ricevere la visita in casa di rappresentante molto ciarliero, che propone l’installazione in bar e locali pubblici di distributori automatici o apparecchi da divertimento, previa firma di un contratto e acconto di 10.000 euro.

È una truffa, sembra che si occuperanno di tutto loro ma non è vero, si tratta di un contratto-capestro ove sembra che l’affare va male rimborseranno i soldi, ma non è vero, è tutto congegnato per rendere l’anziano inadempiente e incamerare la caparra di 10.000 euro.

Bollette “civetta”

Si riceve una bolletta con allegato conto corrente intorno ai 150 euro, che sembra la tassa sui rifiuti o altro tributo dovuto, invece è soltanto l’abbonamento a una rivista fantasma che imita le bollette da pagare veramente. Fare quindi molta attenzione all’intestazione. Perché una volta pagata non c’è più niente da fare.

Tele marketing

Generalmente agli anziani piace stare al telefono, soprattutto se ricevono la telefonata di un simpatico e cortesissimo interlocutore che deve fare un sondaggio d’opinione su argomenti domestici e che alla fine propone l’acquisto in contrassegno postale di un oggetto domestico nuovo e utilissimo per una cifra molto contenuta, in genere tra i 20 e i 30 euro. Spesso si tratta di raggiri: per esempio, un “appendiabiti universale” è risultato un semplice chiodo con una grossa capocchia e un “essiccatore ecologico per biancheria” un filo con qualche molletta da bucato.

Televendite

Stesso discorso. In molti casi la cosa ordinata è diversa da quella mostrata in televisione e costa assai più che nei negozi.

Premi fasulli

Arriva a casa una lettera accompagnata da molte carte colorate, che annunciano la vincita di un premio di 10.000 euro. Per averlo bisogna rispedire il certificato di vincita alla ditta, allegando vaglia postale di 25 euro più “spese amministrative”.

Spediti i soldi, non se ne saprà più niente. Ma ci sono altri esempi analoghi.

  1. Non fidarti degli sconosciuti.
  2. È importante non dare confidenza agli estranei nemmeno se dicono di essere mandati da persone di tua conoscenza o se ben vestiti e molto educati; l’abito non fa il monaco!
  3. Non firmare nessun documento se prima non lo hai fatto leggere a una persona di cui ti fidi.
  4. Non tenere troppo denaro con te in tasca.
  5. Non cambiare denaro, ovvero “non fare moneta” agli sconosciuti.
  6. Non accettare pagamenti con assegno da persone sconosciute.
  7. Dopo un tentativo di truffa, sporgi denuncia. La tua denuncia servirà a proteggere meglio te stesso e gli altri cittadini.
  8. Non esitare a chiamare il 112 per qualunque problema e per chiarirti qualsiasi dubbio.

Quando cammini per strada

  1. Tieni sempre in tasca qualche moneta di poco valore così se qualcuno è molto insistente e non riesci ad allontanarlo, puoi dargli quella piccola offerta senza aprire il portafoglio.
  2. Non togliere il portafoglio dalla borsa o dalla tasca mentre sei in strada.
  3. Non tenere denaro in tasche esterne della borsa o delle giacche.
  4. Cammina contromano rispetto al senso di marcia in modo da vedere chi ti viene contro. Porta la borsetta chiusa bene, a sinistra, dalla parte del muro, o meglio a tracolla.
  5. Fai attenzione al portafoglio soprattutto nei luoghi affollati (mercato, mezzi pubblici, file di attesa).
  6. Non dare ascolto a chi ti offre facili guadagni o a chi ti chiede di poter controllare i tuoi soldi o il tuo libretto della pensione, anche se chi ti ferma e ti vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
  7. Fatti accompagnare quando fai operazioni di prelievo o versamento in un ufficio postale o in banca, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenza generalizzate.
  8. Se hai il dubbio di essere osservato fermati all’interno dell’ufficio postale e parlane con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio ti assale per strada entra in un negozio o cerca un poliziotto ovvero una compagnia sicura.
  9. Non fermarti con sconosciuti e non farti distrarre durante il tragitto di andata e ritorno con i soldi in tasca.
  10. Ricorda che nessun cassiere di ufficio postale o di banca ti insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ti ha consegnato.
  11. Quando utilizzi il postamat o il bancomat usa prudenza evita di operare se ti senti osservato.
  12. Non lasciare mai nel cestino della bicicletta la borsa senza agganciarla saldamente al manubrio.

Come difendersi in automobile

  1. Parcheggia in aree custodite e ben illuminate evitando zone isolate.
  2. Non lasciate le chiavi inserite nell’auto per acquistare “al volo” il giornale o le sigarette.
  3. Evita di lasciare in auto monete, telefoni, occhiali e qualsiasi altro oggetto che possa destare interesse.
  4. Mentre sei in viaggio, non lasciare le borse in vista o nel sedile posteriore, anche se hai i finestrini chiusi, ma ponile sotto il sedile o in qualsiasi altro posto da poterle raggiungere.
  5. Fai attenzione ai piccoli incidenti spesso sono provocati volontariamente portando il conducente a scendere dalla macchina per impossessarsene o per avere denaro in cambio di un finto danno. In questo caso invita con gesti a proseguire fino a raggiungere un luogo frequentato e chiama le forze dell’ordine per verificare il danno.

Consigli per i familiari

  1. Non lasciate soli i vostri anziani anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
  2. Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fate loro capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 112.
  3. Lasciate a portata di mano una rubrica con tutti i numeri utili.

Chiamaci sempre… non ci disturbi mai!